L’11 maggio 1997, a New York, il supercomputer Deep Blue di IBM batte il campione del mondo Garry Kasparov al termine di un match in sei partite, imponendosi 3,5 a 2,5. È la prima volta che una macchina sconfigge un campione del mondo in carica in un match classico completo. Un anno prima, nel 1996, Kasparov aveva vinto un primo duello contro la stessa macchina con il punteggio di 4 a 2. Questi due confronti restano, ancora oggi, uno degli episodi più commentati della storia dell’intelligenza artificiale.
Pubblicato il 25 settembre 2026 · Di Delphine D., redazione de Le Palais des Échecs
L’essenziale
• 1996: Kasparov vince il primo duello Kasparov contro Deep Blue, 4 a 2, a Filadelfia.
• 1997: nel match di ritorno a New York, Deep Blue si prende la rivincita e si impone 3,5 a 2,5.
• Partita 2 del 1997: una mossa giudicata «troppo umana» turba profondamente Kasparov, che sospetterà un intervento esterno, mai provato.
• Deep Blue: un supercomputer IBM concepito da un team di ingegneri, tra cui Feng-hsiung Hsu e Murray Campbell, affiancato dal grande maestro Joel Benjamin.
• Eredità: questo duello apre la strada ai motori moderni come Stockfish e alle intelligenze artificiali auto-apprendenti come AlphaZero.
Chi era Garry Kasparov prima di affrontare una macchina?
Nel 1996, Garry Kasparov è campione del mondo dal 1985, noto per uno stile offensivo e una preparazione temuta dai suoi avversari. Nessun computer aveva fino ad allora minacciato seriamente il suo dominio: il mondo degli scacchi riteneva la supremazia umana assicurata ancora per molti anni.
Scopri il suo percorso completo nella nostra biografia di Garry Kasparov, e il suo posto accanto ad altre leggende come Bobby Fischer o, più tardi, Magnus Carlsen.
Deep Blue: il computer di IBM progettato per battere un campione del mondo
Deep Blue è un supercomputer sviluppato da IBM, appositamente concepito per giocare a scacchi ai massimi livelli. Questo computer da scacchi si basa su chip dedicati al calcolo delle posizioni, capaci di valutare circa 200 milioni di posizioni al secondo, ben oltre ciò che un computer generico dell’epoca poteva produrre.
Il progetto è guidato da un team di ingegneri IBM, tra cui Feng-hsiung Hsu e Murray Campbell, eredi di un precedente programma universitario chiamato Deep Thought. Per affinare il suo gioco, il team si avvale anche del grande maestro americano Joel Benjamin, incaricato di preparare il repertorio di aperture e di orientare la macchina verso linee scomode per Kasparov.
1996: il primo confronto, vittoria di Kasparov
Nel febbraio 1996, a Filadelfia, Deep Blue vince la primissima partita del duello Kasparov contro Deep Blue: un evento storico, poiché è la prima volta che un computer batte un campione del mondo in carica in una partita classica giocata a cadenza normale. Kasparov si riprende poi, vince tre partite e ne pareggia altre due, imponendosi infine 4 a 2. La prestazione della macchina in questa prima partita segna a lungo gli animi, compreso quello del campione.
1997: la rivincita che ha cambiato la storia
Il match di ritorno si gioca a New York nel maggio 1997, su sei partite. Kasparov vince la prima, ma Deep Blue pareggia già nella seconda grazie a una mossa che segnerà la storia del gioco (vedi più sotto). Le partite 3, 4 e 5 si concludono in parità, con la tensione che sale a ogni mossa. Nella sesta e ultima partita, Kasparov commette un errore già in apertura e cede in poco meno di venti mosse, visibilmente segnato dall’andamento del match. Deep Blue si impone infine 3,5 a 2,5: è la prima volta che un campione del mondo in carica perde un match contro una macchina.
Il punteggio dei due match, in un colpo d’occhio
| Anno | Luogo | Punteggio finale | Vincitore | Fatto rilevante |
|---|---|---|---|---|
| 1996 | Filadelfia | 4 – 2 | Garry Kasparov | Deep Blue vince la 1a partita: una prima storica |
| 1997 | New York | 3,5 – 2,5 | Deep Blue | Primo match perso da un campione del mondo in carica contro una macchina |
Punteggio nel formato usuale degli scacchi: una vittoria vale 1 punto, una patta 0,5 punto.
Il mistero della partita 2: la mossa che ha turbato Kasparov
Durante la seconda partita del match del 1997, Deep Blue, che gioca con il bianco, rinuncia a una sequenza tattica immediata per preferire una mossa discreta, puramente posizionale. Questa scelta sorprende Kasparov: la giudica troppo prudente, troppo «umana» per un programma noto per calcolare a forza bruta. Convinto che un giocatore di scacchi possa essere intervenuto dietro le quinte, chiede invano a IBM i registri di calcolo della macchina.
Kasparov finisce per abbandonare questa stessa partita in una posizione che analisi successive giudicheranno tenibile, se non addirittura patta per scacco perpetuo. Questo doppio shock, una mossa che non comprende e un abbandono prematuro, lo destabilizza per il resto del match. IBM ha sempre smentito qualsiasi intervento umano durante il gioco, ma il dubbio di Kasparov non è mai del tutto svanito.
Cosa ha cambiato questo duello per gli scacchi e l’intelligenza artificiale
La sconfitta di Kasparov nel 1997 va ben oltre l’ambito del gioco: diventa il simbolo, rilanciato in tutto il mondo, del momento in cui una macchina supera l’uomo in una disciplina a lungo associata all’intelligenza pura. L’incontro tra Garry Kasparov e l’intelligenza artificiale segna durevolmente l’immaginario collettivo, ben oltre la cerchia dei giocatori di scacchi.
IBM, che aveva investito in questo progetto tanto per scopi di ricerca quanto di immagine, rifiuta la rivincita richiesta da Kasparov e ritira Deep Blue dalla competizione subito dopo il match. L’evento rilancia anche il dibattito sui limiti dell’intelligenza artificiale, un dibattito che approfondiamo nel nostro articolo l’intelligenza artificiale negli scacchi ha davvero messo l’umanità sotto scacco matto?. I decenni successivi vedranno i motori scacchistici progredire ben oltre Deep Blue, fino a diventare strumenti di allenamento accessibili a tutti, anche per chi vuole esercitare la propria riflessione o seguire i propri progressi grazie al punteggio Elo.
Deep Blue di fronte ai motori di oggi: quale differenza?
Deep Blue calcolava a forza bruta: esplorava un numero molto elevato di posizioni grazie a hardware dedicato, guidato da una funzione di valutazione scritta a mano dai suoi progettisti. I motori attuali come Stockfish combinano questa ricerca con una rete neurale addestrata, il che permette loro di giocare a un livello ben superiore su un semplice computer personale, senza hardware specializzato.
Un altro approccio, incarnato da AlphaZero, sviluppato da DeepMind, non si basa su alcun repertorio di aperture né regola scritta da un umano: il programma impara a giocare affrontando se stesso un numero altissimo di volte. Questa rottura metodologica mostra quanto il duello Kasparov Deep Blue del 1997, per quanto significativo, appartenga già a un’altra epoca dell’intelligenza artificiale applicata agli scacchi.
Rivivere la storia: attrezzarsi come un campione per i propri duelli
Non serve un supercomputer per affrontare un’intelligenza artificiale oggi: numerose applicazioni integrano motori molto più forti di Deep Blue, utilizzabili su una semplice scacchiera elettronica.
Duello contro un’IA
Vai alla nostra categoria scacchiere elettroniche.
Rivivere le grandi partite
Il formato Staunton resta il riferimento delle competizioni ufficiali: scopri i nostri set di scacchi Staunton, come questo set Staunton con scacchiera a vano portapezzi.
Per un set all’altezza della leggenda, i nostri set di scacchi in legni pregiati e scacchiere in legni pregiati uniscono essenze nobili come l’ebano e il bosso, come in questo set classico Staunton in ebano, bosso e mogano.
Per un set di prestigio, la nostra categoria set supremi propone pezzi in ottone massiccio su scacchiera in legno di noce e acero, come questo set Staunton in noce, acero e ottone massiccio.
Vuoi allenarti contro un’applicazione ovunque tu vada? Un set di scacchi da viaggio come questo set magnetico da viaggio in legno si infila in una borsa e permette di rivivere le posizioni studiate sul tuo telefono, ovunque tu sia.
Domande frequenti
Chi ha vinto il match Kasparov contro Deep Blue?
Entrambi hanno vinto un match ciascuno. Nel 1996, Kasparov si è imposto 4 a 2. Nel 1997, nel match di ritorno, Deep Blue si è preso la rivincita vincendo 3,5 a 2,5.
In che anno Deep Blue ha battuto Kasparov?
Nel 1997, a New York, durante il match di ritorno. È la prima volta che un campione del mondo in carica perdeva un match di scacchi contro una macchina.
Kasparov ha ottenuto una rivincita dopo il 1997?
No. Kasparov ha chiesto un terzo match, ma IBM ha rifiutato e ha ritirato Deep Blue dalla competizione poco dopo la sua vittoria del 1997.
Cosa è successo a Deep Blue dopo il match del 1997?
La macchina non ha mai più giocato in pubblico. IBM ha chiuso il progetto dopo questa vittoria, ritenendo raggiunto l’obiettivo di ricerca.
Cosa fa oggi Garry Kasparov?
Dopo aver concluso la sua carriera di giocatore professionista, Garry Kasparov si è impegnato nella difesa della democrazia e dei diritti umani, in particolare all’interno della Human Rights Foundation. Continua a esprimersi regolarmente sugli scacchi e sull’intelligenza artificiale.
La mossa controversa della partita 2 era davvero soprannaturale?
No. Si trattava di una scelta posizionale di Deep Blue giudicata strana da Kasparov, che vi ha visto il segno di un intervento umano. IBM ha sempre negato qualsiasi aiuto esterno durante le partite.
Vuoi vivere il tuo duello personale?
Set di scacchi Staunton, scacchiere in legni pregiati e scacchiere elettroniche: attrezzati per rivivere la storia, con spedizione gratuita in Francia metropolitana.
Set di scacchi StauntonScacchiere elettronicheSet di scacchi in legni pregiati






11 consigli per migliorare a scacchi
Questo articolo ti aiuterà a migliorare le tue competenze scacchistiche. Larry Evans, un grande maestro [...]
Il Chessboxing: quando gli scacchi incontrano la boxe
Il chessboxing è uno degli sport più insoliti al mondo: i competitori alternano round di [...]
5 motivi sorprendenti per cui i giocatori di scacchi sono i dipendenti MEGLIO PAGATI in Francia!
Nei corridoi delle aziende francesi si aggira un mistero. Una voce, un sussurro che si [...]